Balashwagandhadi Taila: monografia

Benefica® – Servizio scientifico – Newsletter ayurvedica n° «78»

Luglio 2026

Balashwagandhadi Taila: monografia.

Fonti principali

  • Raut, R. G. (2014). “Analytical study of balaashwagandha taila.International Journal of Ayurvedic and Allied Sciences, 3, 171-176.
  • Sudhan, A., et al. (2024). “GC-MS analysis of the Ayurvedic oil Balaswagandhadi Tailam.Journal of Pharmacy and Bioallied Sciences, 16(Suppl 5), S4717-S4722.

 

1. Introduzione e inquadramento generale

__________________________________________________

Il Balashwagandhadi Taila è una formulazione lipidica tradizionale descritta nel Sahasrayogam, uno dei principali testi della tradizione ayurvedica del Kerala. Le formulazioni oggi proposte dalle aziende produttrici rispettano fedelmente l’impianto originale della ricetta, pur presentando lievi variazioni nella composizione o nelle proporzioni di alcuni ingredienti in funzione delle tradizioni regionali e delle specifiche scuole di preparazione.

Se il Sahasrayogam stabilisce il razionale formulativo e l’identità botanica dell’olio, la sua caratterizzazione moderna richiede parametri analitici rigorosi. Gli studi condotti sulla formulazione — in particolare l’analisi fisico-chimica di Raut (2014) — hanno permesso di definire gli standard di qualità, la stabilità e la consistenza analitica necessari per garantire la riproducibilità della preparazione rispetto al dettato classico.

A completamento del quadro analitico, la profilazione fitochimica avanzata tramite gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS), descritta da Sudhan et al. (2024), ha consentito di mappare nel dettaglio i costituenti molecolari e i composti bioattivi presenti nel fitocomplesso. L’integrazione tra la standardizzazione analitica di base (Raut, 2014) e la caratterizzazione molecolare ad alta risoluzione (Sudhan et al., 2024) fornisce le fondamenta scientifiche per comprendere i meccanismi d’azione biologici della formulazione e supportarne l’impiego nelle moderne applicazioni cliniche.

L’azione complessiva di questo prezioso olio ayurvedico è principalmente tonica, nutriente e rinforzante. Secondo la tradizione ayurvedica, esso agisce in profondità su tutti i dhātu (tessuti corporei), sostenendo sia la sfera fisica sia quella mentale, con una particolare affinità per l’apparato muscolo-scheletrico e articolare. Per queste caratteristiche, il Balashwagandhadi Taila è tradizionalmente impiegato come trattamento di supporto durante la convalescenza da malattie debilitanti, in stati di debolezza generale o nel recupero successivo a traumi.

L’efficacia tradizionalmente attribuita a questa formulazione deriva dalla sinergia di un insieme accuratamente bilanciato di piante medicinali, ciascuna selezionata per le proprie proprietà secondo la farmacopea ayurvedica. L’interazione tra questi ingredienti favorisce un’azione coordinata e multilivello, orientata al sostegno della tonicità, del rilassamento e dei processi rigenerativi dell’organismo, in perfetto accordo con l’approccio olistico caratteristico della medicina ayurvedica. [1]

 

2. Storia, origini e contestualizzazione tradizionale

__________________________________________________

Il nome Balaswagandhadi Taila deriva direttamente dalle due principali piante medicinali che costituiscono il nucleo botanico e terapeutico della formulazione: Bala (Sida cordifolia) e Ashwagandha (Withania somnifera). Sebbene la formulazione sia formalmente descritta nel Sahasrayogam — uno dei testi di riferimento più autorevoli della tradizione ayurvedica del Kerala —, le sue radici storiche sono ancora più antiche.

Riferimenti a un olio denominato Balagandhadi Taila, considerato il diretto precursore dell’attuale formulazione, sono documentati già a partire dal XII secolo all’interno di manoscritti regionali redatti su foglie di palma (palm-leaf manuscripts). Anche se la denominazione esatta non compare nei grandi trattati classici (Bhattrayi) come il Charaka Samhita o il Sushruta Samhita, formulazioni strutturalmente e terapeuticamente analoghe sono riportate in testi regionali dell’India meridionale, tra cui il Kerala Bhaishajya Ratnakaram, dove vengono menzionate con sinonimi quali Satwadruti Taila o Baladhara Taila. Nel corso dei secoli, la conoscenza teorica e pratica di questa preparazione è stata preservata e tramandata all’interno delle gurukula (le tradizionali scuole di insegnamento), garantendone la continuità fino alla medicina contemporanea. [2]

2.1 La tradizione Ashtavaidya e l’evoluzione storica

Storicamente, il Balashwagandhadi Taila affonda le proprie radici nella tradizione Ashtavaidya del Kerala, l’antica e prestigiosa scuola medica costituita dalle otto famiglie di medici depositarie della conoscenza ayurvedica regionale. In questo contesto, l’olio veniva prescritto per:

-Sostenere l’apparato muscolo-scheletrico e favorire la flessibilità articolare.

-Pacificare lo squilibrio di Vata dosha, responsabile di secchezza, rigidità e degenerazione tissutale.

-Riabilitazione post-traumatica: Gli Acharya (i grandi maestri) raccomandavano l’olio per il massaggio terapeutico in seguito a infortuni, con l’obiettivo di ridurre rigidità e dolore agli arti.

-Affezioni croniche e geriatriche: Veniva impiegato per applicazioni locali nelle patologie articolari croniche e nell’Abhyanga (il massaggio completo del corpo) nei soggetti anziani, al fine di preservare la massa muscolare e la vitalità generale.

A partire dal XVII secolo, la formulazione divenne uno dei capisaldi della farmacopea Ashtavaidya per le manifestazioni reumatiche e le sindromi da debolezza muscolare. Durante il periodo coloniale britannico, la sua diffusione conobbe un’ulteriore espansione grazie all’istituzione dei primi dispensari ayurvedici nel Regno di Travancore. In tali strutture, l’olio veniva prescritto come presidio di primo piano per il trattamento di problematiche a carico del sistema nervoso e muscolare, quali sciatica, paralisi e neuropatie periferiche.

2.2 Varianti regionali e diffusione contemporanea

Con la progressiva espansione della medicina ayurvedica nell’India meridionale, la formulazione ha preso piede anche negli stati del Karnataka e del Tamil Nadu. In queste regioni sono nate alcune varianti locali caratterizzate dall’aggiunta di ingredienti complementari, come:

a. Yashtimadhu (Glycyrrhiza glabra – liquirizia), inserito per potenziare l’azione emolliente e lenitiva.

b. Devadaru (Cedrus deodara – cedro dell’Himalaya), impiegato per accentuare le proprietà riscaldanti e riequilibranti su Vata.

Nonostante queste modeste variazioni compositive regionali, le preparazioni mantengono inalterati l’impianto formulativo di base e il profilo d’azione terapeutico. Ancora oggi, il Balashwagandhadi Taila rappresenta uno degli oli medicati (Snehana) maggiormente utilizzati nelle cliniche ayurvediche per il massaggio massoterapeutico e la riabilitazione muscolo-scheletrica. [2]

2.3 Dalla continuità storica alla caratterizzazione molecolare

La continuità d’uso di questa formulazione nel panorama clinico ayurvedico per oltre otto secoli ha spinto la ricerca moderna a indagarne il razionale scientifico. Con l’obiettivo di verificare in che modo la sinergia tradizionale tra le piante principali — Bala (Sida cordifolia) e Ashwagandha (Withania somnifera) — e le botaniche secondarie, traduca l’azione empirica descritta dai testi classici in un preciso riscontro farmacologico, la caratterizzazione scientifica contemporanea del Balashwagandhadi Taila è stata strutturata su due livelli analitici complementari:

Standardizzazione e parametri chimico-fisici di base: la definizione dei criteri di stabilità, densità, indice di rifrazione e parametri di purezza, convalidati e standardizzati ( Raut (2014)). [2]

Profilazione fitochimica avanzata: la mappatura ad alta risoluzione dei composti bioattivi e dei volatili presenti nel fitocomplesso, condotta tramite analisi gascromatografica accoppiata alla spettrometria di massa (GC-MS)  ( Sudhan et al. (2024)). [3]

 

3.Uso in Ayurveda

__________________________________________________

Dal punto di vista della farmacopea ayurvedica (Dravyaguna), la formulazione presenta un perfetto equilibrio tra componenti a Śīta Vīrya (potenza rinfrescante) e Uṣṇa Vīrya (potenza riscaldante), presenti in proporzioni pressoché equivalenti. Tale neutralità energetica conferisce al preparato un’azione armonizzante multilivello.

Vāta Doṣa (Indicazione primaria): È il target terapeutico elettivo. La natura untuosa (Snigdha) dell’olio e il moderato effetto riscaldante stimolano l’Agni locale (metabolismo tissutale), riducendo la secchezza, la fragilità e la rigidità articolare. Nelle persone anziane o debilitate, l’Abhyanga quotidiano contribuisce a migliorare la lubrificazione sinoviale, a ridurre i crepitii articolari e a promuovere un riposo notturno di migliore qualità.
Pitta Doṣa: La presenza di componenti ad azione rinfrescante e riequilibrante (come la componente lenitiva di Withania somnifera) consente di mitigare l’eccesso di calore associato ai processi infiammatori focali, senza generare ipertermia tissutale.
• Kapha Doṣa: Pur non rappresentando il presidio di prima scelta per gli stati congestizi, può essere impiegato con cautela nelle rigidità articolari croniche, dove le erbe a moderata azione riscaldante aiutano a dissipare la pesantezza senza incrementare il muco o la congestione.

3.1 Azione sui Dhātu e Valore come Rasāyana

Il Balashwagandhadi Taila è classificato come un eccellente Rasāyana (trattamento rigenerante e tonico), dotato di una marcata azione di nutrizione e rafforzamento (Puṣṭi) verso tutti i dhātu (tessuti corporei).

3.2 Indicazioni generali di deperimento

La formulazione è tradizionalmente prescritta in presenza di astenia, debolezza muscolare e articolare, affaticamento cronico, dimagrimento eccessivo e negli stati di convalescenza post-traumatica o post-infettiva.

L’applicazione topica e il massaggio quotidiano producono benefici tangibili sia a livello sistemico sia cutaneo:

1. Dermatologico e microcircolatorio: Migliora l’elasticità cutanea, la morbidezza e la luminosità della pelle, favorendo la microcircolazione locale e i processi di nutrizione dei tessuti (Rakta e Māṃsa Dhātu).

2. Sistema Nervoso e Psiche: Favorisce il rilassamento psico-fisico, riduce lo stress neuromuscolare e sostiene la funzionalità degli organi di senso (Indriya).

3.3 Affinità Muscolo-Scheletrica e Neurologica (Vātavyādhi)

La peculiarità principale del Balashwagandhadi Taila risiede nella sua spiccata affinità per il sistema muscolo-scheletrico e nervoso periferico. La letteratura classica e le fonti regionali lo citano tra i Taila più efficaci nel trattamento dei Vātaroga (disturbi ad eziologia Vāta):

• Affezioni Articolari e Reumatiche: Utilizzato come coadiuvante nelle condizioni infiammatorie e degenerative articolari, dove le proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antiossidanti del fitocomplesso contribuiscono ad attenuare dolore, rigidità e tumefazione.
• Rachide e Struttura Posturale: Sostiene la stabilità posturale ed è impiegato nelle rigidità muscolari, nella spondilosi cervicale e lombare e nelle lombo-sciatalgie.
• Condizioni Neurologiche Complesse: La letteratura ayurvedica ne riporta l’impiego nell’Abhyanga integrato per quadri clinici complessi caratterizzati da ipertonia, spasticità o paralisi, tra cui l’atrofia cerebrale [12] e la sindrome della persona rigida (Stiff Person Syndrome). [13]
• Stati Febbrili e Debolezza Post-Infettiva: Grazie alle proprietà antipiretiche-analgesiche di alcune piante secondarie, trova impiego tradizionale nel recupero dalla debolezza muscolo-scheletrica residua a stati febbrili prolungati. [14]

 

4. Composizione, caratteristiche di formulazione e sintesi dei meccanismi d’azione

__________________________________________________

L’attività di Balashwagandhadi Taila deriva dalla sinergia tra numerose sostanze di origine vegetale e animale, accuratamente selezionate e combinate secondo i principi della farmaceutica ayurvedica. La formulazione tradizionale associa infatti estratti di piante medicinali a un veicolo lipidico costituito prevalentemente da olio di sesamo e a componenti nutritive quali il latte, impiegato come drava dravya (fase liquida) durante il processo di preparazione. Questa combinazione favorisce l’estrazione e la veicolazione sia dei principi attivi liposolubili sia di quelli idrosolubili, conferendo al preparato una marcata capacità di penetrazione e un’azione nutriente sui tessuti.

Le formulazioni oggi disponibili mantengono sostanzialmente la ricetta classica descritta nel Sahasrayogam, pur presentando modeste variazioni legate alle tradizioni produttive regionali o alle specifiche farmacopee aziendali. Gli ingredienti comunemente presenti comprendono [1]:
• latte (di vacca, capra o bufala);
• olio di sesamo (Sesamum indicum);
• lacca (Kerria lacca);
• radice di Bala (Sida cordifolia);
• radice di Ashwagandha (Withania somnifera);
• foglie di Pluchea lanceolata;
• frutti di Anethum sowa;
• legno di Cedrus deodara;
• rizoma di Curcuma longa;
• rizoma di Cyperus rotundus;
• radice di Glycyrrhiza glabra;
• radice di Hemidesmus indicus;
• radice di Marsdenia tenacissima;
• fiori di Nelumbo nucifera;
• fiori di Nymphaea alba;
• radice di Rubia cordifolia;
• radice di Vetiveria zizanioides (sin. Chrysopogon zizanioides);
• frutti di Vitex negundo.

Sebbene possano sussistere lievi variazioni qualitative o quantitative tra le diverse formulazioni galeniche o commerciali, l’architettura della ricetta classica rimane sostanzialmente invariata. Essa preserva un bilanciamento fondamentale tra ingredienti ad azione termogenica/riscaldante (Uṣṇa Vīrya) e ad azione lenitiva/rinfrescante (Śīta Vīrya), elemento cardine per la sicurezza d’uso e l’efficacia terapeutica del Balashwagandhadi Taila.

4.1 Il principio del doppio Vīrya

La presenza contemporanea di droghe Uṣṇa (es. Devadāru, Rāsnā, Śatapuṣpā) e Śīta (es. Balā, Aśwagandhā, Chandanādī) consente alla formulazione di stimolare la microcircolazione e la penetrazione cutanea senza generare risposte infiammatorie secondarie, rendendola ben tollerata anche da soggetti con iperattività concomitante di Pitta.

 

5 Profilo Fitochimico e Corrispondenze Funzionali

__________________________________________________

Dal punto di vista farmacologico moderno, l’attività multidirezionale del preparato è attribuibile alla complementarietà di un fitocomplesso ricco di classi chimiche bioattive.

lattoni steroidei (withanolidi,withaferina A) con azione adattogena, neurotrofica, immunomodulante
alcaloidi (efedrina, vasicina) con azione miorilassante, tonica
curcuminoidi (curcumina) con azione antinfiammatoria
flavonoidi e fenoli (quercetina, rutina) con azione antiossidante e vaso-protettiva
sesquiterpeni (cedrolo, alfa-cedrene) con azione decongestionante, antalgica
saponine e tannini (saponine triterpeniche) con azione trofica sui connettivi

5.1 Integrazione Meccanicistica e Razionale Ayurvedico

Questi costituenti fitochimici agiscono in modo sinergico su più livelli molecolari:

Protezione Tissutale e Omeostasi: Neutralizzazione della lipoperossidazione membranosa e modulazione dei mediatori pro-infiammatori.

Sostegno Muscolo-Scheletrico: Azione miorilassante sul tessuto striato e modulazione dei recettori nociceptivi periferici.

Prospettiva Tradizionale: Nell’interpretazione ayurvedica, questa stessa sinergia fito-lipidica si traduce in una profonda azione nutriente e rigenerante sui tessuti (Dhātu Poṣaṇa), nel riequilibrio sistemico e locale di Vāta doṣa e nel rafforzamento globale della vitalità generale (Ojas).

 

6. Composizione chimica generale e farmacologia dei bioattivi (Analisi GC-MS)

__________________________________________________

Preparato in stretta aderenza al testo classico Sahasrayogam (Tailayoga Prakarana, cap. 13), il Balaswagandhadi Taila ha trovato una significativa conferma molecolare nelle indagini fitochimiche condotte tramite gascromatografia accoppiata a spettrometria di massa (GC-MS). [16]

L’analisi ad alta risoluzione del fitocomplesso ha rivelato una matrice chimica ad elevata complessità, confermando che l’azione terapeutica non è ascrivibile a una singola molecola isolata, bensì all’effetto sinergico di molteplici metaboliti secondari idro- e lipofili.

6.1 Classi Chimiche e Metaboliti Chiave Identificati

Acidi Grassi & F.A.M.E. (Acido oleico, acidi grassi saturi/insaturi, esteri metilici): Modulazione della fluidità di membrana, azione emolliente, trofismo del tessuto adiposo e muscolare

Fitosteroli (gamma – sitosterolo): Inibizione della risposta infiammatoria, protezione endoteliale, modulazione lipidica

Macrolidi & Lattone Macrociclico (13-hexyloxacyclotridec-10-en-2-one): Modulazione cellulare, potenziale attività antimicrobica e protettiva tissutale

Terpeni & Sesquiterpeni (Derivati dell’eudesmolo, sesquiterpeni vari): Proprietà analgesiche, antispasmodiche, decontratturanti muscolari

Composti Solforati Ciclici (Derivati eterociclici contenenti zolfo): Attività antiossidante, modulazione dello stress ossidativo e delle difese endogene

Tocoferoli (Vitamina E: alpha/gamma-tocoferolo): Spazzamento dei radicali liberi (ROS), protezione dalla perossidazione lipidica di membrana

6.2 Target Enzimatici e Meccanismi in vitro

Le analisi di docking molecolare e le predizioni in vitro condotte sulle molecole identificate suggeriscono che la formulazione intervenga su diversi snodi metabolici ed enzimatici chiave [16]:

1. Vie dell’Infiammazione e del Dolore:
– Cascata dell’Acido Arachidonico & Ossido Nitrico (NO): Inibizione presunta dei mediatori pro-infiammatori (COX-2, iNOS), correlabile all’effetto analgesico e anti-tumefazione nelle patologie articolari.

2. Modulazione Neuro-Muscolare e Neurotrasmissione:
– Catecol-O-metiltransferasi (COMT): Interazione con gli enzimi coinvolti nel catabolismo delle catecolamine, proponendo un meccanismo d’azione per l’effetto adattogeno, mio-rilassante e neuroprotettivo.
– Biosintesi dei neurotrasmettitori aromatici: Sostegno alla funzionalità del sistema nervoso periferico e centrale.

3. Sistemi di Detossificazione e Difesa Cellulare:
– Glutatione-S-Transferasi (GST): Modulazione degli enzimi di fase II per il contrasto dello stress ossidativo e la prevenzione del danno degenerativo tissutale.

6.3 Proprietà chimico-fisiche

Le formulazioni standardizzate di Balashwagandhadi Taila presentano caratteristiche organolettiche e parametri chimico-fisici generalmente costanti, utilizzati come criteri di controllo della qualità e di conformità durante la produzione. I principali valori riportati per le preparazioni standard sono i seguenti: [15]

Parametro Valore
Colore Rosso-giallo
Aspetto Liquido oleoso limpido
Odore Caratteristico
Peso specifico 0,9158 – 0,9178
Indice di rifrazione 1,45 – 1,46
Contenuto di umidità $\le$ 1%
Numero di iodio 85 – 89
Valore di saponificazione 155 – 157
Indice di acidità 4,0 – 5,5
Indice di perossido 4 – 5
Frazione insaponificabile
1,7 – 2,1%

Nel loro insieme, questi parametri confermano la buona stabilità della formulazione oleosa e rappresentano importanti indicatori della qualità della materia prima e del corretto processo di preparazione. In particolare, il basso contenuto di umidità limita i fenomeni di degradazione microbiologica, mentre gli indici di acidità e di perossido forniscono informazioni sul grado di idrolisi e di ossidazione della componente lipidica. Analogamente, il numero di iodio riflette il contenuto di acidi grassi insaturi, mentre il valore di saponificazione è correlato alla composizione e al peso molecolare medio della frazione lipidica. [15]

 

7. Meccanismo d’azione integrato: Modello bio-farmacologico e interpretazione ayurvedica

__________________________________________________

L’efficacia terapeutica del Balashwagandhadi Taila si esplica attraverso un’azione multifattoriale e pleiotropica, in cui le evidenze fitochimiche contemporanee trovano una perfetta corrispondenza funzionale nei principi della fisiologia ayurvedica. [2, 16]

BALASHWAGANDHADI TAILA

Inibizione cascata arachidonica (Digestione metabolica di Āma)

Attività antiossidante (ROS)  (Sblocco degli Srotas)

Protezione membranosa lipidica (Nutrizione dei Dhātu)

Modulazione neuro-enzimatica  (Ripristino di Vāta Gati)

7.1. Profilo bio-farmacologico e molecolare

Dal punto di vista della farmacologia moderna, l’effetto terapeutico complessivo (antinfiammatorio, analgesico, antiossidante, miorilassante e trofico) è sostenuto da quattro pilastri molecolari:

• Modulazione della Flogosi: Inibizione dei mediatori pro-infiammatori e interferenza con la cascata dell’acido arachidonico, riducendo l’edema, il dolore e la tumefazione articolare.

• Protezione Membranosa e Anti-ROS: La frazione lipidica bioattiva (ricca di acidi grassi insaturi e vitamina E) protegge il doppio strato fosfolipidico cellulare dalla perossidazione e riduce lo stress ossidativo tissutale.

• Sostegno Trofico e Neuromuscolare: Favorisce il metabolismo energetico miocitario e protegge le guaine e le strutture nervose periferiche nei quadri degenerativi o compressivi.

• Regolazione Neuro-Enzimatica: Interagisce con i sistemi enzimatici deputati alla trasmissione del segnale nocicettivo e al tono muscolare, promuovendo un’azione decontratturante.

7.2. Interpretazione fisiologica ayurvedica

La medicina ayurvedica descrive i medesimi fenomeni biologici attraverso il ripristino dell’omeostasi dinamica dell’organismo:

Costrutto Fisiologico Meccanismo Ayurvedico Riscontro Fisiopatologico
Agni (Fuoco metabolico Stimola il Dhātvagni (metabolismo tissutale locale). Favorisce la digestione e la clearance dei cataboliti tossici (Āma).
Āma (Tossine metaboliche) Riduce l’accumulo di scarti metabolici inespressi Spegne i processi infiammatori locali e la rigidità ad essi associata.
Srotas (Canali micro-vascolari) Rimuove l’ostruzione (Srotorodha) tramite l’azione untuosa e penetrante Migliora la microcircolazione, la lubrificazione sinoviale e la permeabilità
Dhātu (Tessuti corporei) Esercita un’azione di profonda nutrizione e rafforzamento (Puṣṭi). Sostiene specificamente Asthi (osso), Majjā (midollo/nervi) e Snāyu (legamenti/tendini).
Vāta Gati (Vettori di movimento) Canalizza la direzione dell’energia e dei fluidi corporeo-nervosi. Promuove il movimento Adho (discendente) e Tiryak (periferico/trasversale), ripristinando la mobilità.

Sintesi interpretativa: La convergenza tra i dati molecolari (riduzione dei marker infiammatori, protezione endoteliale e neuro-modulazione) e i concetti classici (Puṣṭi dei Dhātu e sblocco degli Srotas) dimostra come la formulazione del Balashwagandhadi Taila rappresenti un modello coerente di fitoterapia complessa, in grado di agire sia sul sintomo locale (dolore e rigidità) sia sul trofismo sistemico del tessuto muscolo-scheletrico.

 

8. Evidenze e applicazioni cliniche contemporanee

__________________________________________________

L’impiego clinico del Balashwagandhadi Taila è documentato principalmente nell’ambito della medicina ayurvedica tradizionale, dove rappresenta una delle formulazioni elettive e maggiormente prescritte per il trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici, degenerativi e neurologici attribuiti allo squilibrio di Vāta doṣa.
Le evidenze scientifiche ad oggi disponibili comprendono una combinazione di studi clinici preliminari, indagini osservazionali, case report e una secolare esperienza d’uso empirico:

Punti di forza: I risultati riportati in letteratura sono concordi nel mostrare benefici tangibili sulla riduzione della sintomatologia dolorosa, sull’attenuazione della rigidità articolare e sul recupero funzionale della mobilità.

Limiti metodologici: La maggior parte dei lavori pubblicati presenta criticità tipiche della ricerca sulle medicine tradizionali, quali campioni numericamente ridotti, assenza di blinding/cieco, mancanza di gruppi di controllo placebo o contemporaneità di protocolli riabilitativi multimodali (es. fisioterapia o trattamenti fisici associati).

Considerazione clinica: Sebbene i dati attuali non costituiscano una prova definitiva secondo gli standard della medicina basata sull’evidenza (EBM), essi forniscono un solido razionale meccanicistico ed empirico a supporto dell’efficacia della formulazione nella pratica medica integrata, ponendo le basi per futuri trial clinici controllati e randomizzati (RCT) su coorti più ampie.

8.1 Disturbi muscolo-scheletrici e articolari

Le principali evidenze cliniche documentate in letteratura riguardano la gestione dell’osteoartrite, delle affezioni articolari degenerative (neuro-degenerative) e del recupero da esiti post-traumatici.

Artralgia e rigidità articolare post-traumatica 

• RCT su Artralgia del Ginocchio (n = 45): Uno studio clinico randomizzato e controllato ha valutato l’impiego del massaggio quotidiano dell’articolazione con Balashwagandhadi Taila per 8 settimane in 45 pazienti. I soggetti assegnati al gruppo di trattamento hanno registrato una riduzione della circonferenza articolare (indice di riassorbimento dell’edema) e un’attenuazione del dolore superiori di circa il 30% rispetto al gruppo di controllo trattato con gel topici convenzionali a base di FANS. [2]

• Distorsioni di Caviglia e Recupero Funzionale: Serie di case report descrivono un significativo incremento dell’ampiezza di movimento (Range of Motion – ROM) goniometrico in pazienti con esiti rigidi da trauma distorsivo della caviglia, quando l’applicazione topica dell’olio veniva integrata in un protocollo riabilitativo comprendente Abhyanga bisettimanale. [2]

• Protocollo Integrato Topico/Sistemico (Case Report): Una paziente di 60 anni affetta da Jānu Sandhigata Vāta è stata sottoposta a un programma terapeutico ayurvedico intensivo della durata di 30 giorni (comprendente Abhyanga, Jānu Vasti, Pichu, Śirodhārā e Mātrā Vasti con Balashwagandhadi Taila). Al termine del ciclo, è stata riscontrata una netta regressione di dolore e tumefazione articolare, associata a un completo recupero dell’escursione articolare alla misurazione goniometrica e al ripristino della deambulazione autonoma. [3]

• Studio Prospettico (via Orale) su Shatpaki Balashwagandhadi Taila (SBAT, n = 30): Uno studio prospettico aperto ha valutato la somministrazione per via interna di Shatpaki Balashwagandhadi Taila sotto forma di capsule molli da 600 mg (2 volte al giorno per 30 giorni).

I risultati hanno evidenziato:
– Risposta clinica complessiva eccellente o buona nel 70% dei pazienti.
– Riduzione statisticamente altamente significativa dei punteggi sulla scala analogico-visiva del dolore (VAS) e sull’indice osteoartritico delle università di Western Ontario e McMaster (WOMAC), con un livello di significatività pari a p < 0.0001. [5]

8.2 Patologie neurologiche, della colonna vertebrale e del distretto ORL

L’azione del Balashwagandhadi Taila nei disturbi del sistema nervoso periferico e della colonna è attribuibile alla combinazione del trofismo tissutale (Bṛṃhaṇa) e dell’effetto calmante sull’iperattività nervosa (Vātahara).

Neuropatie periferiche e spasmi muscolari 

• Miglioramento della velocità di conduzione: Piccoli studi osservazionali indicano un incremento della velocità di conduzione nervosa (VCN) in pazienti affetti da neuropatia diabetica periferica sottoposti ad applicazione cutanea quotidiana dell’olio sugli arti inferiori. [2]

• Controllo della sintomatologia spastica: Nella pratica clinica tradizionale si conferma una spiccata efficacia nell’attenuazione di crampi notturni, miofasciti e spasmi muscolari a carico del comparto scheletrico. [2]

Stenosi del canale lombare e lombalgia cronica 

• Case Report su Stenosi Lombare post-operatoria (n = 1): In un paziente di 70 anni affetto da stenosi del canale lombare con esiti di laminectomia, l’applicazione di un protocollo intensivo di 7 giorni comprensivo di:

Sarvāṅga Abhyanga con Balashwagandhadi Taila
Patra Piṇḍa Sweda (fomentazione medicata con fagotti d’erbe)
Kaṭivasti (trattenimento locale di olio caldo sulla regione lombare)
Virechana (terapia purificativa)

ha condotto a una rapida e sensibile riduzione del dolore radicolare e al recupero della funzionalità motoria del rachide lombare, con stabilità dei risultati confermata al controllo a 30 giorni. [4]

Acufene e disturbi uditivi (Karṇanāda) 

• Case Report su Tinnito e Ipoacusia Neurosensoriale (n = 1): Un paziente di 64 anni con acufene bilaterale persistente e calo dell’udito è stato sottoposto a un ciclo di 3 settimane basato sulla combinazione di trattamenti topici e sistemici:

1. Nasya (instillazione nasale medicata)
2. Karṇapūraṇa (instillazione auricolare di olio tiepido)
3. Śirodhārā (flusso continuo sulla regione frontale)

I controlli hanno evidenziato una drastica attenuazione dell’intensità dell’acufene e un rilevabile miglioramento del tracciato audiometrico, mantenutosi stabile al follow-up a 3 mesi. [7]

8.3 Applicazioni pediatriche e neurologiche speciali

__________________________________________________

Il Balashwagandhadi Taila è una formulazione lipidica 

Oltre agli impieghi classici nell’ambito muscolo-scheletrico dell’adulto, la letteratura recente descrive l’adozione del Balashwagandhadi Taila nel contesto di protocolli riabilitativi pediatrici multimodali per la gestione di patologie neurologiche e ritardi dello sviluppo neuro-evolutivo.
Nota metodologica sulle evidenze pediatriche: Nelle patologie complesse dello sviluppo (Sindrome di Down, Lissencefalia, Paralisi Cerebrale Infantile), il Balashwagandhadi Taila viene impiegato come unguento e veicolo lipofilo di supporto per la pratica dell’Abhyanga. È fondamentale sottolineare che i progressi clinici e funzionali osservati derivano dall’effetto sinergico dell’intero programma terapeutico (comprensivo di fisioterapia, stimolazione neuromotoria e procedure combinate) e non possono essere attribuiti all’azione isolata del singolo olio medicato.

Studi clinici e case report in ambito pediatrico 

• Sindrome di Down (n = 1): In un bambino di 3 anni affetto da trisomia 21 con ipotonia generalizzata, l’applicazione di un protocollo integrato di 21 giorni comprensivo di Abhyanga con Balashwagandhadi Taila, Utsādana (massaggio con paste erboristiche essiccanti), Śirolepana (impacco medicato sul cuoio capelluto) e fisioterapia ha condotto a:
– Sensibile riduzione della scialorrea (drooling).
– Incremento della forza di presa manuale (grip strength).
– Miglioramento della stabilità posturale e dell’interazione socio-comportamentale. [8]

• Lissencefalia (n = 1): Un bambino di 2 anni con grave malformazione congenita della citoarchitettura cerebrale (lissencefalia) e ritardo neuromotorio ha mostrato il raggiungimento di significative tappe dello sviluppo motorio a seguito di trattamenti prolungati basati su Abhyanga quotidiano con Balashwagandhadi Taila, associati a Dhānyāmla Dhārā (doccia di liquidi fermentati medicati) e supporto fitoterapico orale. [9]

• Paralisi Cerebrale Infantile Spastica – PCI (n = 1): In un bambino di 2 anni e mezzo affetto da PCI a prevalenza spastica, l’esecuzione di Abhyanga con Balashwagandhadi Taila come preparazione al Sālavaṇa Upanāha Sweda (impacco caldo idratante-salino) per un periodo di 90 giorni ha determinato:
– Riduzione della spasticità e della resistenza al movimento passivo.
– Incremento del tono muscolare residuo e coordinazione dei distretti interessati. [10]

8.4 Supporto nutrizionale, biomarcatori ed equilibrio del sonno

L’applicazione cutanea di Balashwagandhadi Taila, abbinata a specifiche strategie orali o idroterapiche tradizionali, si dimostra un valido presidio ad azione anabolica (Bṛṃhaṇa), antinfiammatoria e neuro-distensiva.

Supporto nutrizionale e recupero ponderale 

• Studio Pilota su Adolescenti Sottopeso (n = 10): Un saggio clinico pilota condotto su 10 adolescenti affetti da astenia e deficit ponderale ha valutato un protocollo combinato basato su Abhyanga quotidiano con Balashwagandhadi Taila e somministrazione orale di Aśwagandhā Kṣīrapāka (decotto medicato in latte). Al termine del trattamento si è registrato:
– Incremento ponderale medio di Delta m = +1,59 \kg.
– Aumento del BMI pari a Delta \BMI = +0,48 \kg/m2.
– Significativo miglioramento delle circonferenze corporee, dello stimolo dell’appetito (Kṣudhā) e della qualità del sonno (Nidrā). [6]

Modulazione dei biomarcatori infiammatori 

• Riduzione della Proteina C-Reattiva (PCR): Uno studio clinico condotto presso la sede di Pune (2021) ha monitorato i parametri ematochimici di pazienti sottoposti a cicli di massaggio localizzato con l’olio. È stata rilevata una riduzione significativa dei livelli sierici di Proteina C-Reattiva (PCR), suggerendo che l’assorbimento transcutaneo dei principi attivi lipofili contribuisca a una modulazione sistemica della risposta flogistica. [2]

Insonnia primaria (Nidrānāśa) 

• Trattamento con Śirodhārā (n = 10): Uno studio clinico condotto su 10 pazienti affetti da insonnia cronica primaria ha valutato l’impiego di Śirodhārā utilizzando Balashwagandhadi Taila (volume di 800–1000 mL per seduta per una durata di 8 giorni consecutivi).
– I risultati hanno evidenziato un calo statisticamente significativo dei punteggi dell’Insomnia Severity Index (ISI).
– È stato riscontrato un prolungamento della fase di sonno profondo, con marcata riduzione dei risvegli notturni precoci. [11]

8.5 Sintesi e considerazioni conclusive sulle evidenze

Nel complesso, la letteratura scientifica e la documentazione clinica disponibile confermano che il Balashwagandhadi Taila costituisce una formulazione complementare di rilevante interesse ed efficacia per la gestione integrata dei disturbi muscolo-scheletrici, delle patologie articolari degenerative, delle rigidità miofasciali, dell’astenico-decondizionamento tessutale e dei disturbi neurologici o della sfera del sonno. [2–11]

L’analisi integrata dei dati evidenzia benefici clinici consistenti riconducibili a tre macro-aree terapeutiche:

Controllo algico e sflogosi: Marcata riduzione della sintomatologia dolorosa, dell’edema articolare e della rigidità mattutina.
Recupero funzionale: Incremento dell’escursione articolare (ROM), miglioramento della coordinazione neuromotoria e sensibile aumento della qualità della vita percepita.
Azione trofico-anabolica (Bṛṃhaṇa): Nutrimento e sostegno strutturale dei tessuti decondizionati, ipotrofici o soggetti a deterioramento degenerativo.

Trattandosi in prevalenza di studi pilota, case report o protocolli ad interventi combinati (spesso associati a fisioterapia o altre procedure Panchakarma), tali risultati vanno interpretati come un solido razionale meccanicistico e clinico a supporto dell’impiego del preparato nella pratica medica integrata. Futuri trial clinici controllati, randomizzati e condotti su campioni statisticamente più ampi permetteranno di isolare con esattezza il contributo specifico della formulazione rispetto alle altre modalità riabilitative concomitanti.

 

9. Architettura Fito-lipidica e Assi Meccanicistici di Sinergia

__________________________________________________

La formulazione del Balashwagandhadi Taila si basa su un’architettura fito-lipidica e proteica altamente integrata, in cui il veicolo (Sneha dravya), il coadiuvante idro-proteico e i principi attivi di origine vegetale ed eterogenea agiscono in stretta sinergia attraverso quattro assi funzionali fondamentali:

1. Asse Veicolo, Estrazione e Trofismo Epidermico (Yogavahi & Snehana) 

• Componenti: Olio di Sesamo, Latte.
• Meccanismo Sinergico: L’Olio di Sesamo apporta lipidi essenziali e lignani che formano la matrice liposolubile, mentre il Latte fornisce la frazione idro-proteica ed amminoacidica. Insieme creano un’emulsione biologica capace di veicolare principi attivi sia idrofili che lipofili.
• Effetto Cutaneo/Sistemico: Ripristinano la barriera epidermica, riducono la TEWL e garantiscono un nutrimento profondo ai tessuti (Dhatu Poshana).

2. Asse Tonico, Strutturale e Ricostituente (Balya & Brimhana) 

• Componenti: Bala, Ashwagandha, Laksha.
• Meccanismo Sinergico: La combinazione di alcaloidi e mucillagini di Bala con i withanolidi di Ashwagandha esercita un’azione adattogena e neurotrofica diretta sui tessuti muscolare (Mamsa) e nervoso (Majja). La Laksha stabilizza la matrice minerale e connettivale osteo-articolare (Asthi).
• Effetto Cutaneo/Sistemico: Promuovono la ripresa della forza muscolare, la rigenerazione tissutale e la stabilità delle articolazioni compromesse da processi degenerativi o ipotrofici (Vata-vyadhi).

3. Asse Modulatore di Dolore e Infiammazione (Vedanasthapana & Shothahara) 

• Componenti: Rasna, Devadaru, Laksha.
• Meccanismo Sinergico: Terpeni, sesquiterpeni (cedrolo, cedrene) e flavonoidi agiscono in sinergia inibendo i principali mediatori della cascata infiammatoria e del dolore.
• Effetto Cutaneo/Sistemico: Riduci l’edema peri-articolare, decongestionano i tessuti infiammati, riducono la percezione del dolore e contrastano la rigidità mattutina o post-traumatica.

4. Asse Penetrabilità e Attivazione Circolatoria (Sukshma & Deepana)

• Componenti: Shatpushpa, Devadaru (supportati dall’Olio di Sesamo).
• Meccanismo Sinergico: Gli oli essenziali e i monoterpeni aromatici ad azione riscaldante (Ushna Virya) e penetrante (Tikshna/Sukshma) inducono una vasodilatazione periferica a livello del microcircolo cutaneo.
• Effetto Cutaneo/Sistemico: Aumentano la permeabilità cutanea, facilitano l’assorbimento profondo delle macromolecole bioattive dell’intera formulazione e riducono gli spasmi muscolari locali.

 

10. Descrizione sintetica degli ingredienti

__________________________________________________

Latte (Ksheera – Mucca, Capra, Bufala) [17] 

Identificazione e Ruolo Generale: Il latte costituisce un veicolo idrofilo e proteico fondamentale nella preparazione dei Taila medicati ayurvedici (Ksheera Paka). Le sue azioni benefiche generali comprendono il supporto nutrizionale per la salute di ossa e denti, un’azione trofica e riparativa muscolare, proprietà cardiotoniche, immunonutrienti, neurotrofiche, neuroprotettive e idratanti.

– Azione sulla Pelle e sui Tessuti Cutanei –

Idratazione e Funzione Barriera: I nutrienti idrofili e i lipidici presenti nel latte aiutano a trattenere l’acqua a livello epidermico, favorendo la formazione di un film idrolipidico protettivo che previene la disidratazione transepidermica (TEWL) e conferisce morbidezza ai tessuti.
• Elasticità e Rinnovamento: Le vitamine, gli amminoacidi essenziali e i componenti antiossidanti stimolano la sintesi endogena di collagene, contribuendo a preservare l’elasticità cutanea e a contrastare i segni dell’invecchiamento tissutale.

• Azione Lenitiva ed Esfoliante: L’acido lattico, alpha-idrossiacido (AHA) naturalmente presente, agisce come un esfoliante delicato promuovendo il turnover cellulare e la luminosità cutanea. Esercita inoltre un’azione lenitiva sulle pelli sensibili, reattive o irritate, risultando utile nel ridurre l’eritema da agenti esterni, scottature o punture d’insetto.

• Proprietà Antimicrobiche e Regolazione del pH: Contribuisce al rinforzo del mantello acido e della barriera protettiva cutanea nei confronti di agenti patogeni esterni.

Olio di Sesamo (Sesamum indicum L., seme – Fam. Pedaliaceae) [18]

– Identificazione Botanica e Ruolo Formulativo –

L’olio di sesamo costituisce il principale olio base (Sneha dravya) utilizzato nella preparazione di numerosi Taila medicati ayurvedici, tra cui il Balashwagandhadi Taila. Nella tradizione ayurvedica è considerato uno dei principali Vatahara dravya, ovvero una sostanza elettiva per modulare e riequilibrare le caratteristiche di secchezza e rigidità associate al Vata dosha.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

Rasa (Sapore): Madhura (dolce) con Kashaya anurasa (nota astringente); riportate secondariamente componenti amare e piccanti.
• Guna (Qualità): Sukshma (sottile e penetrante), Guru (pesante), Sara (mobile), Snigdha (untuosa/oleosa).
• Virya (Potenza energetica): Ushna (calda).
• Vipaka (Effetto post-digestivo): Madhura (dolce).
• Karma (Azione sui Dosha e Tessuti): Tridoshara (particolarmente Vatahara), Dipana (stimolante del metabolismo locale), Lekhana (riducente/raschiante), Balya (rinforzante).

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

L’olio di sesamo è caratterizzato da una frazione lipidica prevalentemente insatura (acido oleico e acido linoleico) e da una frazione insaponificabile ricca di lignani specifici (sesamina, sesamolo, sesamolina) e vitamina E (gamma-tocoferolo).

• Attività Antiossidante: I lignani e la vitamina E contrastano la lipoperossidazione membranosa e lo stress ossidativo tissutale.
• Attività Antinfiammatoria e Analgesica: Modulazione delle vie metaboliche dei mediatori pro-infiammatori.
• Protezione Cutanea e Funzione Barriera: La combinazione di acido linoleico e oleico mantiene la fluidità delle membrane cellulari, riduce la perdita d’acqua transepidermica e ripristina il mantello lipidico di superficie.
• Ruolo di Veicolazione (Yogavahi): Grazie alle qualità Sukshma (penetrante) e Snigdha, funge da veicolo ottimale per l’estrazione, la conservazione e la veicolazione profonda dei principi attivi lipofili delle droghe vegetali durante il massaggio (Abhyanga).

Laksha (Kerria lacca / Laccifer lacca – Resina di origine animale) [19] 

– Identificazione e Origine –

La Laksha è una sostanza resinosa naturale secreta dalla cocciniglia della lacca (Kerria lacca, fam. Kerriidae) come rivestimento protettivo sui rami delle piante ospiti. Purificata secondo i canoni tradizionali, viene impiegata nelle formulazioni per le sue proprietà stabilizzanti, tonico-strutturali ed emostatiche.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (Sapore): Kashaya (astringente), Tikta (amaro).
• Guna (Qualità): Laghu (leggera), Snigdha (oleosa/untuosa).
• Virya (Potenza energetica): Shita (fredda).
• Vipaka (Effetto post-digestivo): Katu (piccante).
• Karma (Azione sui Dosha e Tessuti): Kaphapittahara, Rakta-stambhana (emostatica/coagulante), Balya (rinforzante), Asthi-poshaka (nutriente per il tessuto osseo).

– Composizione e Attività Farmacologiche –

• Azione Trofica e Riparativa Tissutale: Studi preclinici e dati tradizionali evidenziano proprietà antinfiammatorie, antiartritiche e di supporto alla rigenerazione dei tessuti connettivi e ossei.
• Azione Cutanea e Filmogena: Applicata localmente, la natura astringente e filmogena della resina contribuisce alla protezione della superficie cutanea, supportando la riparazione di microlesioni, irritazioni, prurito e alterazioni della barriera epidermica.
• Ruolo nella Formulazione: Integra la frazione lipidica del sesamo fornendo un’azione compattante e stabilizzante sulle strutture osteo-articolari e muscolari.

Bala (Sida cordifolia L., radice – Fam. Malvaceae) [20]

– Identificazione Botanica e Ruolo Formulativo –

Il termine Bala significa letteralmente “forza”, evidenziando il ruolo di Sida cordifolia come rimedio tonico, ricostituente e rinforzante muscolo-scheletrico. Rappresenta uno degli ingredienti cardine del Balashwagandhadi Taila.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (Sapore): Madhura (dolce).
• Guna (Qualità): Snigdha (untuosa), Guru (pesante).
• Virya (Potenza energetica): Shita (fredda).
• Vipaka (Effetto post-digestivo): Madhura (dolce).
• Karma (Azione sui Dosha e Tessuti): Vatapittahara, Balya (tonica e rinforzante), Brimhana (nutritiva/ricostituente per i Dhatu muscolare, nervoso e osseo).

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

Contiene alcaloidi (es. efedrina e pseudoefedrina in tracce o concentrazioni variabili a seconda dell’estratto), flavonoidi, acidi fenolici, fitosteroli e mucillagini.
• Attività Antinfiammatoria e Analgesica: Modulazione significativa dei mediatori dell’infiammazione muscolare e articolare, con riduzione di dolore e rigidità.
• Protezione Tissutale e Cutanea: Proprietà antiossidanti e lenitive utili nel contrastare lo stress cellulare cutaneo, la secchezza e i deficit di elasticità dei tessuti sottocutanei.
• Ruolo nella Formulazione: Agisce in perfetta sinergia con l’Ashwagandha per conferire alla preparazione la caratteristica azione Balya – Brimhana (rinforzante e trofica sui muscoli e sulle articolazioni).

Ashwagandha (Withania somnifera (L.) Dunal, radice – Fam. Solanaceae) [21,22] 

– Identificazione Botanica e Ruolo Formulativo –

Nota come uno dei principali Rasayana (rivitalizzanti/adattogeni) della farmacopea ayurvedica, la radice di Withania somnifera sostiene la vitalità, la resistenza allo stress e il trofismo dei sistemi nervoso e muscolare.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka)
• Rasa (Sapore): Tikta (amaro), Kashaya (astringente).
• Guna (Qualità): Laghu (leggera), Snigdha (untuosa).
• Virya (Potenza energetica): Ushna (calda).
• Vipaka (Effetto post-digestivo): Katu (piccante).
• Karma (Azione sui Dosha e Tessuti): Kaphavatahara, Rasayana (ringiovanente/adattogena), Balya, Mamsa-Majja Poshaka (nutriente per i tessuti muscolare e nervoso).

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

Ricca di lattoni steroidei noti come withanolidi (es. Withaferina A, Withanolide A), alcaloidi e composti fenolici.
• Attività Antinfiammatoria e Neuroprotettiva: I withanolidi modulano la risposta infiammatoria locale e proteggono le strutture nervose peri-articolari dallo stress ossidativo.
• Protezione Cutanea: Esercita un’azione antiossidante e di supporto alla barriera cutanea, proteggendo i cheratinociti e i fibroblasti dai danni indotti da radicali liberi e radiazioni UV.
• Ruolo nella Formulazione: Completa l’azione di Bala, fornendo un apporto adattogeno e decontratturante sul tono muscolare e sulle terminazioni nervose periferiche.

Rasna (Pluchea lanceolata (DC.) C.B. Clarke, foglie – Fam. Asteraceae) [23] 

– Identificazione Botanica e Ruolo Formulativo –

La Rasna è la droga vegetale d’elezione nella tradizione ayurvedica per il trattamento dei disturbi dolorosi e infiammatori a carico del sistema osteo-articolare (Vata-vyadhi).

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (Sapore): Tikta (amaro).
• Guna (Qualità): Guru (pesante).
• Virya (Potenza energetica): Ushna (calda).
• Vipaka (Effetto post-digestivo): Katu (piccante).
• Karma (Azione sui Dosha e Tessuti): Vatakaphashamana, Anulomana (regolarizzante dei movimenti di Vata).

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

Contiene triterpenoidi, steroli vegetali (es. taraxasterolo), flavonoidi e lattoni sesquiterpenici.
• Attività Antinfiammatoria e Antiedemigena: Mostra una spiccata capacità di ridurre l’edema tissutale e la flogosi articolare.
• Attività Analgesica: Allevia la sensazione di dolore localizzato e la rigidità nei movimenti.
• Ruolo nella Formulazione: Sposta l’asse della formulazione verso l’azione sintomatica su dolore, gonfiore e contrattura articolare, bilanciando l’azione nutritiva di Bala e Ashwagandha.

Shatpushpa (Anethum sowa Roxb., frutti – Fam. Apiaceae) [24] 

– Identificazione Botanica e Ruolo Formulativo –

Shatpushpa (aneto indiano) viene impiegata per le sue spiccate proprietà riscaldanti, carminative, antispasmodiche e stimolanti della circolazione locale.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (Sapore): Katu (piccante), Tikta (amaro).
• Guna (Qualità): Laghu (leggero), Tikshna (penetrante/intenso).
• Virya (Potenza energetica): Ushna (calda).
• Vipaka (Effetto post-digestivo): Katu (piccante).
• Karma (Azione sui Dosha e Tessuti): Vatakaphahara, Deepana (stimolante del metabolismo e del microcircolo).

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

Caratterizzata da un olio essenziale ricco di monoterpeni (carvone, limonene), flavonoidi e acidi fenolici.
• Azione Antispasmodica e Decontratturante: Promuove il rilassamento della muscolatura e riduce la tensione tissutale.
• Attività Antimicrobica e Antiossidante Cutanea: Supporta la microcircolazione cutanea e protegge la pelle dalle sovrainfezioni microbiche superficiali.
• Ruolo nella Formulazione: La sua natura Tikshna (penetrante) e Ushna (calda) migliora la penetrazione epidermica dell’olio e stimola il microcircolo locale durante l’Abhyanga.

Devadaru (Cedrus deodara (Roxb.) G. Don, legno – Fam. Pinaceae) [25] 

– Identificazione Botanica e Ruolo Formulativo –

Noto come cedro dell’Himalaya, il legno di Devadaru è apprezzato per le sue proprietà aromatiche, decontratturanti, purificanti e riequilibranti nei confronti degli accumuli di Kapha e Vata.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (Sapore): Tikta (amaro), Katu (piccante), Kashaya (astringente).
• Guna (Qualità): Laghu (leggero), Ruksha (asciutto/secco).
• Virya (Potenza energetica): Ushna (calda).
• Vipaka (Effetto post-digestivo): Katu (piccante).
• Karma (Azione sui Dosha e Tessuti): Vatakaphahara, Kandughna (allevia il prurito), Vranashodhana (purificante delle ferite).

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

Ricco di sesquiterpeni (cedrolo, alpha- e beta-cedrene), lignani e composti fenolici resinosi.
• Attività Antinfiammatoria e Analgesica: Modula la percezione del dolore profondo muscolo-articolare.
• Azione Astringente e Purificante Cutanea: Svolge un’azione antibatterica e cicatrizzante sulla cute, regolarizzando la grana epidermica e riducendo le infiammazioni superficiali.
• Ruolo nella Formulazione: Fornisce una componente aromatica e riscaldante profonda che favorisce il rilassamento dei legamenti e dei tendini, completando la sinergia antinfiammatoria del Balashwagandhadi Taila.

Haridra (Curcuma longa L., rizoma – Fam. Zingiberaceae) [26]

Haridra, comunemente nota come curcuma, è una delle droghe vegetali più rilevanti della tradizione ayurvedica. Il rizoma viene impiegato per le sue proprietà antinfiammatorie, purificanti, cicatrizzanti e riequilibranti, con particolare indicazione per i disturbi infiammatori, le alterazioni cutanee e gli squilibri a carico di Kapha e Pitta.

All’interno del Balashwagandhadi Taila, Haridra svolge un ruolo complementare grazie alla sua azione modulatrice dell’infiammazione, antiossidante e protettiva dei tessuti.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Tikta (amaro), Katu (piccante)
• Guna (qualità): Laghu (leggero), Ruksha (asciutto)
• Virya (potenza energetica): Ushna (calda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Katu (piccante)
Karma (azione): Kaphapitta Shamaka (riequilibrante di Kapha e Pitta)
Secondo la farmacologia ayurvedica, Haridra possiede qualità depurative, riscaldanti e stimolanti, tradizionalmente associate al controllo dei processi infiammatori e al mantenimento dell’equilibrio dei tessuti (Dhatu).

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

Il rizoma contiene numerosi composti bioattivi:
• Curcuminoidi: Curcumina, demetossicurcumina e bisdemetossicurcumina (la curcumina rappresenta il principale responsabile delle attività biologiche).
• Oli essenziali: Ricchi di monoterpeni e sesquiterpeni.
• Composti fenolici e polisaccaridi bioattivi.

– Principali attività farmacologiche riportate –

• Antinfiammatoria: Modulazione delle principali vie molecolari della risposta infiammatoria.
• Antiossidante: Neutralizzazione dei radicali liberi e protezione dallo stress ossidativo.
• Antimicrobica, antitumorale (in studi sperimentali) e neuroprotettiva.
• Epatoprotettiva, cardioprotettiva, cerebrovascolare e antidiabetica (regolazione del metabolismo glucidico).

– Azione sulla Pelle –

È tra le droghe ayurvediche maggiormente impiegate in ambito dermatologico:
• Riduzione dell’infiammazione cutanea: Utile in caso di acne, irritazioni e psoriasi.
• Protezione dai danni ossidativi: Prevenzione dell’invecchiamento cutaneo precoce indotto da radicali liberi e raggi UV.
• Supporto alla cicatrizzazione: Promozione dei processi riparativi e della sintesi di collagene.
• Miglioramento della barriera cutanea e azione uniformante del tono cutaneo.

– Ruolo nella Formulazione di Balashwagandhadi Taila –

Contribuisce principalmente all’azione antinfiammatoria e protettiva dei tessuti. Completa l’azione delle droghe orientate al sostegno muscolo-scheletrico, favorendo il controllo dell’infiammazione locale e l’integrità cutanea durante il massaggio (Abhyanga).

Musta (Cyperus rotundus L., radice – Fam. Cyperaceae) [27] 

Musta è utilizzata nella tradizione ayurvedica per le sue proprietà riequilibranti, depurative e modulatrici dei processi infiammatori. È considerata una droga d’elezione per i disturbi associati a Pitta e Kapha, grazie al suo profilo rinfrescante, leggero e asciugante.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Tikta (amaro), Kashaya (astringente), Katu (piccante)
• Guna (qualità): Laghu (leggero), Ruksha (asciutto)
• Virya (potenza energetica): Shita (fredda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Katu (piccante)
• Karma (azione): Pittakaphashamana (riequilibrante di Pitta e Kapha)

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

La radice contiene flavonoidi, tannini, alcaloidi, fitosteroli e sesquiterpeni (nell’olio essenziale).

– Principali attività farmacologiche riportate –

• Antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica.
• Cicatrizzante e neuroprotettiva.
• Epatoprotettiva, antidiabetica, antidiarroica e potenziale antitumorale.
• Riportate anche attività antiobesità, antilipidemica, antimalarica e antiandrogenica.

– Azione sulla Pelle –

• Azione antinfiammatoria: Attribuita a flavonoidi e terpeni, riduce irritazioni e arrossamenti.
• Regolazione della pigmentazione: Supporto nel trattamento delle iperpigmentazioni cutanee.
• Modulazione del ciclo follicolare: Dati sperimentali evidenziano un possibile effetto inibitorio sulla crescita del pelo mediante interazione con la cheratinizzazione.

– Ruolo nella Formulazione di Balashwagandhadi Taila –

Svolge un ruolo complementare per l’equilibrio metabolico e infiammatorio locale. La sua natura rinfrescante bilancia le droghe toniche e riscaldanti (Vata-riequilibranti) come Bala e Ashwagandha.

Yashtimadhu (Glycyrrhiza glabra L., steli/radici – Fam. Fabaceae) [28] 

Yashtimadhu (liquirizia) è apprezzata per le sue proprietà nutritive, lenitive, antinfiammatorie e rigeneranti sui tessuti.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Madhura (dolce)
• Guna (qualità): Guru (pesante), Snigdha (untuosa)
• Virya (potenza energetica): Shita (fredda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Madhura (dolce)
• Prabhava (azione specifica): Kanthya (benefica per la gola e la voce)
• Karma / Dosha Shamaka: Tridosha hara (prevalenza su Vata e Pitta)

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

Contiene glicirrizina, acido glicirretico, flavonoidi (liquiritina, isoliquiritina), saponine triterpeniche, composti fenolici e polisaccaridi.
Principali attività farmacologiche riportate:
• Antinfiammatoria: L’acido glicirretico inibisce la fosfolipasi A2 e presenta un’attività simil-cortisonica sulla modulazione dei corticosteroidi endogeni.
• Antiossidante, antivirale, antibatterica e immunomodulante.
• Antiulcera, espettorante, epatoprotettiva e ipoglicemizzante

– Azione sulla Pelle –

• Lenitiva e riparativa: Riduce rossore, gonfiore e prurito (eczemi, dermatiti).
• Azione depigmentante: Modula i processi di melanogenesi, illuminando il colorito.
• Protezione delle mucose: Favorisce la guarigione di lesioni cutanee e mucose (es. stomatite aftosa).

– Ruolo nella Formulazione di Balashwagandhadi Taila –

Fornisce nutrimento (Madhura e Snigdha), emollienza e protezione. Completa la sinergia nutrendo i tessuti periferici durante l’applicazione del Taila.

Sariva/Anantmool (Hemidesmus indicus (L.) R.Br., radice – Fam. Apocynaceae) [29] 

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Tikta (amaro), Madhura (dolce)
• Guna (qualità): Guru (pesante), Snigdha (untuoso)
• Virya (potenza energetica): Sheeta (fredda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Madhura (dolce)
• Karma (azione): Tridosha shamana (riequilibrante di tutti e tre i Dosha)

– Attività Farmacologiche Generali –

Particolarmente nota per le proprietà depurative e rinfrescanti.

Attività principali: Antinfiammatoria, analgesica, antiossidante, antimicrobica, epatoprotettiva, antiulcerogena, renoprotettiva e cicatrizzante.

– Azione sulla Pelle –

• Riparazione tissutale: Aumenta la proliferazione cellulare e la formazione del tessuto di granulazione.
• Azione antimicrobica: Attiva contro batteri e funghi responsabili di infezioni cutanee, compreso l’acne vulgaris.
• Azione depurativa e anti-aging: I flavonoidi e i tannini contrastano lo stress ossidativo cellulare.

Padma/Kamala/Fior di Loto (Nelumbo nucifera Gaertn., fiori – Fam. Nelumbonaceae) [31] 

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Kashaya (astringente), Madhura (dolce), Tikta (amaro)
• Guna (qualità): Laghu (leggero), Snigdha (untuoso), Picchila (mucillaginoso)
• Virya (potenza energetica): Sheeta (fredda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Madhura (dolce)
• Karma (azione): Pitta-Kapha hara (riequilibrante di Pitta e Kapha)

– Attività Farmacologiche Generali –

Ricca di flavonoidi (quercetina, kaempferolo), alcaloidi aporfinici e polifenoli.
• Attività principali: Antiossidante, antinfiammatoria, cardioprotettiva, neuroprotettiva, epatoprotettiva e regolatrice del metabolismo lipidico e glucidico.

– Azione sulla Pelle –

• Lenitiva e astringente: Riduce i processi infiammatori locali e restringe i tessuti (proprietà emostatica e astringente legata ai tannini).
• Protezione barriera: Contrasta i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

Kumuda (Nymphaea alba L., fiori – Fam. Nymphaeaceae) [32] 

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Madhura (dolce), Kashaya (astringente), Tikta (amaro)
• Guna (qualità): Laghu (leggero), Snigdha (untuoso), Picchila (mucillaginoso)
• Virya (potenza energetica): Sheeta (fredda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Madhura (dolce)
• Karma (azione): Pitta-Kapha hara (riequilibrante di Pitta e Kapha)

– Attività Farmacologiche Generali –

I fiori contengono flavonoidi, polifenoli, tannini e mucillagini.
• Attività principali: Antiossidante, antinfiammatoria, ansiolitica, epatoprotettiva, antimicrobica e cicatrizzante.

– Azione sulla Pelle –

• Idratante ed emolliente: L’elevata presenza di mucillagini trattiene l’idratazione e dona morbidezza alle pelli secche e sensibili.
• Rinfrescante e decongestionante: La potenza Sheeta riduce i rossori e gli stress ambientali.

Manjistha (Rubia cordifolia L., steli – Fam. Rubiaceae) [33] 

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Tikta (amaro), Kashaya (astringente), Madhura (dolce)
• Guna (qualità): Laghu (leggero), Ruksha (asciutto) (completato secondo tradizione)
• Virya (potenza energetica): Ushna (calda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Katu (piccante)
• Karma (azione): Kaphapittashamaka; con spiccata azione elettiva sul sangue (Rakta Dhatu) e su Pitta.

– Attività Farmacologiche Generali –

Contiene antrachinoni, flavonoidi, terpenoidi e polifenoli.
• Attività principali: Antinfiammatoria, antiossidante, antimicrobica, epatoprotettiva, venotonica e protettiva del microcircolo.

– Azione sulla Pelle –

• Purificante e depigmentante: Considerata una delle migliori piante ayurvediche per la salute della pelle; contrasta acne, discromie e alterazioni del colorito.
• Rigenerazione tissutale: Promuove la sintesi di collagene e la riepitelizzazione nelle ferite.

Ushira/Vetiver (Chrysopogon zizanioides (L.) Roberty, radice

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Tikta (amaro), Madhura (dolce)
• Guna (qualità): Laghu (leggero), Snigdha (untuoso)
• Virya (potenza energetica): Sheeta (fredda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Madhura (dolce)
• Karma (azione): Pitta Shamaka (eccellente riequilibrante di Pitta dosha), Dahaprashamana (allevia le sensazioni di bruciore).

 – Attività Farmacologiche Generali e Composizione –

La radice di Vetiver è ricca di oli essenziali contenenti sesquiterpeni (vetiverolo, vetivone):
• Attività antinfiammatoria e rinfrescante: Contrasta gli stati febbrili locali e sistemici e la sensazione di calore.
• Attività antiossidante e antimicrobica: Neutralizza lo stress ossidativo e protegge i tessuti dai microrganismi patogeni.
• Azione sul sistema nervoso: Attività rilassante e tonica sul sistema nervoso centrale (spesso utilizzata per ridurre ansia e stress via aromaterapica o applicazione topica).

– Azione sulla Pelle –

• Effetto decongestionante e rinfrescante: Estremamente utile per placare bruciori, eritemi, irritazioni cutanee eccessive e iperidrosi (sudorazione eccessiva).
• Tonicità ed elasticità: Sostiene il tono dei tessuti cutanei e previene i danni da photo-aging grazie alle sue spiccate proprietà antiossidanti.

– Ruolo nella Formulazione di Balashwagandhadi Taila –

Nel Balashwagandhadi Taila, Ushira agisce come un fondamentale agente rinfrescante e riequilibrante. La sua natura Sheeta Virya bilancia l’azione riscaldante di altre droghe (come Haridra o Manjistha), assicurando che l’olio medicato possa essere applicato anche su pelli sensibili o soggette ad arrossamenti, mantenendo l’omeostasi termica e tissutale durante il massaggio.

Nirgundi (Vitex negundo L., frutti/foglie – Fam. Lamiaceae) [35] 

Nirgundi è una delle droghe vegetali più celebri e apprezzate della tradizione ayurvedica per il trattamento degli stati dolorosi e infiammatori. È considerata una pianta d’elezione per pacificare Vata e Kapha, tradizionalmente impiegata nel sollievo di disturbi caratterizzati da dolore, rigidità articolare, edemi e alterazioni dell’apparato muscolo-scheletrico.

– Caratteristiche Ayurvediche (Rasapanchaka) –

• Rasa (sapore): Tikta (amaro), Katu (piccante), Kashaya (astringente)
• Guna (qualità): Laghu (leggero), Ruksha (asciutto)
• Virya (potenza energetica): Ushna (calda)
• Vipaka (effetto post-digestivo): Katu (piccante)
• Karma (azione): Vatakaphashamaka (riequilibrante nei confronti di Vata e Kapha)
Secondo la farmacologia ayurvedica, le sue qualità riscaldanti, leggere e asciuganti la rendono particolarmente efficace nel contrastare la rigidità e l’accumulo di fluidi nei tessuti (Kapha) e nel calmare l’iperattività del sistema nervoso e del dolore (Vata).

– Composizione Fitochimica e Attività Farmacologiche –

Gli estratti di Vitex negundo contengono un ricco profilo di metaboliti secondari:
• Flavonoidi: Tra cui la vitexina (glucoside derivato dall’apigenina), nota per le sue spiccate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e citoprotettive.
• Iridoidi e Derivati Cromonici: Associati in sede preclinica per spiccate attività analgesiche e modulatrici del dolore.
• Terpenoidi e Oli Essenziali.

– Principali attività farmacologiche riportate –

• Antinfiammatoria e Analgesica: Modulazione diretta dei principali mediatori della risposta infiammatoria (riduzione di citochine pro-infiammatorie quali IL-1β, IL-6 e TNF-α).
• Antinocicettiva: Riduzione della percezione del dolore a livello sia centrale che periferico.
• Antiossidante: Protezione cellulare e neutralizzazione dei radicali liberi.
• Antimicrobica, Epatoprotettiva e Neuroprotettiva

– Azione sulla Pelle –

In ambito dermatologico e topico, Vitex negundo offre diversi benefici coordinati:
• Modulazione dell’infiammazione cutanea: Attenua la risposta infiammatoria locale in presenza di irritazioni, dermatiti ed eritemi.
• Azione Lenitiva e Analgesica Topica: Documentata sia nella tradizione ayurvedica che nella medicina Unani per placare prurito, risentimenti muscolari e dolori articolari periferici.
• Protezione dallo Stress Ossidativo: I suoi flavonoidi aiutano a preservare l’integrità cellulare epidermica dai danni ambientali.

– Ruolo nella Formulazione di Balashwagandhadi Taila –

All’interno del Balashwagandhadi Taila, Nirgundi svolge un ruolo sinergico fondamentale nell’azione analgesica e decontratturante. La sua spiccata natura Ushna (calda) e Vatakaphashamaka si integra perfettamente con le altre componenti toniche e rigeneranti della formula (come Bala e Ashwagandha), potenziando l’effetto defatigante del massaggio (Abhyanga), riducendo la rigidità articolare e favorendo il rapido sollievo dai disagi muscolo-scheletrici.

 

__________________References__________________

1. https://www. benefica. it/prodotto/balashwagandhadi-taila/
2. https://ask-ayurveda. com/wiki/article/1602-Balaswagandhadi -thailam
3. Dr. P. Srikanth Babu, Dr. K. Laxmikantham, & Dr. V. Kranthi Kumari. (2025). AYURVEDIC MANAGEMENT OF JANUSANDHIGATA VATA W. S. R TO OSTEO ARTHRITIS KNEE – A SINGLE CASE STUDY. International Education and Research Journal (IERJ), 11(03). https://doi. org/10. 5281/zenodo. 15589450
4. KUMAR, R. K., DHAR, B. L., & JAYRAM, H. (2016). Management of a case of lumbar stenosis with Ayurvedic intervention. Asian J Pharm Clin Res, 9(2), 11-13.
5. Paradkar, Hemant & Jadhav, Pradnya & Pal, Subodh & Anaya, Pathrikar & Kamat, Nitin. (2024). “Shatapaki Balashwagandhadi Taila” – A 4-Week Open Single Arm Clinical Study In Janu Sandhigata Vata (Knee osteoarthritis). Annals of Ayurvedic Medicine. 1. 10. 5455/AAM. 173020.
6. “STUDY THE CLINICAL EFFICACY OF BALAASHWAGANDHADI TAIL ABHYANGA AND ASHWAGANDHA KSHEERPAKA IN KARSHYA W. S. R. TO UNDERWEIGHT”, International Journal of Emerging Technologies and Innovative Research (www. jetir. org), ISSN:2349-5162, Vol. 9, Issue 9, page no. f131-f137, September-2022, Available: http://www. jetir. org/papers/JETIR2209538. pdf
7. Haripriya H: Ayurvedic Management Of Tinnitus – A Case Study. International Ayurvedic Medical Journal {online} 2018 {cited December, 2018} Available from: http://www. iamj. in/posts/images/upload/2449_2452. pdf
8. R, Anjana & Suresh, Subin & Mirdas, Mohamed. (2018). AN AYURVEDIC APPROACH TO DOWN SYNDROME: A CASE REPORT. Journal of Biological & Scientific Opinion. 6. 103-105. 10. 7897/2321-6328. 06593.
9. Remya, E., Binitha, P., & Sudhakar, D. (2022). An add-on Ayurvedic approach in the management of lissencephaly-A case report. AYU (An International Quarterly Journal of Research in Ayurveda), 43(4), 141-145
10. Anjana, R., Suresh, S., Mohamed Mirdas, K., Vipin, P. C., Sijina, V. P., & Sugheena, P. Effectiveness of Salavana Upanaha Sweda in the Management of Spasticity in Cerebral Palsy-A.
11. Neelam, S., Jyotsana, Y. V., & Sheetal, K. S. (2023). MANAGEMENT OF NIDRANASHA WITH SHIRODHARA OF BALASHWAGANDHADI TAILA-A PILOT STUDY.
12. Bhatt, K. L., & Khader, A. (2020). Management of Cerebral Atrophy in Ayurveda. Journal of Ayurveda and Integrated Medical Sciences, 5(05), 330-332.
13. Sharma, P., & Kajaria, D. (2022). Ayurvedic management of Hirayama disease: A case report. Journal of Ayurveda Case Reports, 5(3), 130-134.
14. Significance of Balaswagandhadi taila. https://www. wisdomlib. org/concept/Balaswagandhadi -taila
15. Raut, R. G. (2014). Analytical study of balaashwagandha taila. Int J Ayur Alli Sci, 3, 171-176.
16. Sudhan, A., Prabhu, K., Jones, S., Janaki, C. S., Sheriff, D., Rao, M. R., . . . & Sivanesh, M. (2024). GC-MS Analysis of the Ayurvedic Oil Balaswagandhadi Tailam. Journal of Pharmacy and Bioallied Sciences, 16(Suppl 5), S4717-S4722.
17. Kazimierska K, Kalinowska-Lis U. Milk Proteins-Their Biological Activities and Use in Cosmetics and Dermatology. Molecules. 2021 May 28;26(11):3253. doi: 10. 3390/molecules26113253. PMID: 34071375; PMCID: PMC8197926.
18. Bigdeli Shamloo MB, Nasiri M, Dabirian A, Bakhtiyari A, Mojab F, Alavi Majd H. The Effects of Topical Sesame (Sesamum indicum) Oil on Pain Severity and Amount of Received Non-Steroid Anti-Inflammatory Drugs in Patients With Upper or Lower Extremities Trauma. Anesth Pain Med. 2015 Jun 22;5(3): e25085. doi: 10. 5812/aapm. 25085v2. PMID: 26161326; PMCID: PMC4493737.
19. R, Nithin. (2018). A REVIEW ON LACCIFER LACCA. World Journal of Pharmaceutical Research. 206. 10. 20959/wjpr201810-12282.
20. Pawar RS, Chaurasiya PK, Rajak H, Singour PK, Toppo FA, Jain A. Wound healing activity of Sida cordifolia Linn. in rats. Indian J Pharmacol. 2013 Sep-Oct;45(5):474-8. doi: 10. 4103/0253-7613. 117759. PMID: 24130382; PMCID: PMC3793518.
21. Dar NJ, Hamid A, Ahmad M. Pharmacologic overview of Withania somnifera, the Indian Ginseng. Cell Mol Life Sci. 2015 Dec;72(23):4445-60. doi: 10.1007/s00018-015-2012-1. Epub 2015 Aug 26. PMID: 26306935; PMCID: PMC11113996.]
22. Narra K, Naik SK, Ghatge AS. A Study of Efficacy and Safety of Ashwagandha (Withania somnifera) Lotion on Facial Skin in Photoaged Healthy Adults. Cureus. 2023 Mar 15;15(3): e36168. doi: 10. 7759/cureus. 36168. PMID: 36937128; PMCID: PMC10017910.]
23. Srivastava P, Shanker K. Pluchea lanceolata (Rasana): Chemical and biological potential of Rasayana herb used in traditional system of medicine. Fitoterapia. 2012 Dec;83(8):1371-85. doi: 10. 1016/j. fitote. 2012. 07. 008. Epub 2012 Aug 2. PMID: 22877846.
24. Saleh-E-In MM, Sultana N, Rahim MM, Ahsan MA, Bhuiyan MN, Hossain MN, Rahman MM, Kumar Roy S, Islam MR. Chemical composition and pharmacological significance of Anethum Sowa L. Root. BMC Complement Altern Med. 2017 Feb 23;17(1):127. doi: 10. 1186/s12906-017-1601-y. PMID: 28231789; PMCID: PMC5324201.]
25. Rastegari A, Manayi A, Akbarzadeh T, Hojjatifard R, Samadi N, Khanavi M, Niknam S, Saeedi M. Cedrus deodara: In Vivo Investigation of Burn Wound Healing Properties. Evid Based Complement Alternat Med. 2023 Apr 7; 2023:5596964. doi: 10. 1155/2023/5596964. PMID: 37064944; PMCID: PMC10104737.
26. Di Lorenzo R, Forgione F, Bernardi A, Sacchi A, Laneri S, Greco G. Clinical Studies on Topical Curcumin. Skin Pharmacol Physiol. 2023;36(5):235-248. doi: 10. 1159/000535100. Epub 2023 Nov 26. PMID: 38008088.
27. Rocha FG, Brandenburg MM, Pawloski PL, Soley BDS, Costa SCA, Meinerz CC, Baretta IP, Otuki MF, Cabrini DA. Preclinical study of the topical anti-inflammatory activity of Cyperus rotundus L. extract (Cyperaceae) in models of skin inflammation. J Ethnopharmacol. 2020 May 23; 254:112709. doi: 10. 1016/j. jep. 2020. 112709. Epub 2020 Feb 25. PMID: 32109543.
28. Sharma V, Katiyar A, Agrawal RC. Glycyrrhiza glabra: Chemistry and Pharmacological Activity. Sweeteners. 2017 Jul 31:87–100. doi: 10. 1007/978-3-319-27027-2_21. PMCID: PMC7124151.
29. Ganesan S, Parasuraman S, Maheswaran SU, Gnanasekar N. Wound healing activity of Hemidesmus indicus formulation. J Pharmacol Pharmacother. 2012 Jan;3(1):66-7. doi: 10. 4103/0976-500X. 92516. PMID: 22368424; PMCID: PMC3284044.
30. Wang P, Yang J, Zhu Z, Zhang X. Marsdenia tenacissima: A Review of Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology. Am J Chin Med. 2018 Oct 4:1-32. doi: 10. 1142/S0192415X18500751. Epub ahead of print. PMID: 30284470.
31. Bishayee A, Patel PA, Sharma P, Thoutireddy S, Das N. Lotus (Nelumbo nucifera Gaertn.) and Its Bioactive Phytocompounds: A Tribute to Cancer Prevention and Intervention. Cancers (Basel). 2022 Jan 21;14(3):529. doi: 10. 3390/cancers14030529. Erratum in: Cancers (Basel). 2022 Apr 24;14(9):2116. doi: 10. 3390/cancers14092116. PMID: 35158798; PMCID: PMC8833568.
32. Bakr RO, El-Naa MM, Zaghloul SS, Omar MM. Profile of bioactive compounds in Nymphaea alba L. leaves growing in Egypt: hepatoprotective, antioxidant and anti-inflammatory activity. BMC Complement Altern Med. 2017 Jan 17;17(1):52. doi: 10. 1186/s12906-017-1561-2. PMID: 28095910; PMCID: PMC5240310.
33. Wen M, Chen Q, Chen W, Yang J, Zhou X, Zhang C, Wu A, Lai J, Chen J, Mei Q, Yang S, Lan C, Wu J, Huang F, Wang L. A comprehensive review of Rubia cordifolia L.: Traditional uses, phytochemistry, pharmacological activities, and clinical applications. Front Pharmacol. 2022 Sep 9; 13:965390. doi: 10. 3389/fphar. 2022. 965390. PMID: 36160419; PMCID: PMC9500525.
34. Gunasekar, Conjeevaram & Majdalawieh, Amin & Abu-Yousef, Imad & Refaai, Sham. (2025). Pharmacological and Therapeutic Potential of Chrysopogon zizanioides (Vetiver): A Comprehensive Review of Its Medicinal Applications and Future Prospects. Biomolecules. 15. 1312. 10. 3390/biom15091312.
35. Zheng CJ, Li HQ, Ren SC, Xu CL, Rahman K, Qin LP, Sun YH. Phytochemical and Pharmacological Profile of Vitex negundo. Phytother Res. 2015 May;29(5):633-47. doi: 10. 1002/ptr. 5303. Epub 2015 Jan 30. PMID: 25641408.

____________________________________________ 

 

A cura della direzione scientifica di Benefica

Ayurpharm Int J Ayur Alli Sci., Vol.3, No.6 (2014) Pages 171 – 176 

ANALYTICAL STUDY OF BALAASHWAGANDHA TAILA

Raut RG*

*Assistant Professor, Prin. K. M. Kundnani College of Pharmacy, Colaba, Mumbai, India.

ABSTRACT

Ayurvedic tailas (oils) are used for variety of purposes and administered through different routes. One such oil is Balaashwagandha taila, which contains mainly bala, ashwagandha and laksha. It has antipyretic, antispasmodic, antiseptic, analgesic properties and is indicated for- fever, cough, asthma, headache, arthritis and to strengthen the muscles. In the present study, three batches of Bala-Ashwagandha Taila were prepared by referring the method described in the text Sahasrayogam. These batches were further studied organoleptically, physico-chemically as well as chromatographically for developing standards..

Keywords: Ayurvedic oil: Bala; Ashwagandha; Standardisation

ISSN: 2278-4772

_____________

 

Journal of Pharmacy and Bioallied Sciences 16 (Suppl 5):p S4717-S4722, December 2024. | DOI: 10.4103/jpbs.jpbs_839_24

GC-MS ANALYSIS OF THE AYURVEDIC OIL BALASWAGANDHADI TAILAM

Aparna Sudhan1,K Prabhu2,Sumathi Jones3,CS Janaki4,Dhastagir Sheriff5,Mudigthi Ramakrishna Rao6,Hayagreva Kumar Muttevi7, Deepalakkshmi Balakrishnan8 M Sivanesh.

1Department of Anatomy, Bharath Institute of Higher Education and Research, Selaiyur, Chennai, Tamil Nadu, India, 2Department of Anatomy, Sree Balaji Medical College and Hospital, Chrompet, Chennai, Tamil Nadu, India, 3Department of Pharmacology and Therapeutics, Sree Balaji Dental College and Hospital, Bharath Institute of Higher Education and Research (BIHER), Pallikaranai, Chennai, Tamil Nadu, India, 4Department of Anatomy, Bhaarath Medical College and Hospital, Selaiyur, Chennai, Tamil Nadu, India, 5Department of Biochemistry, Anna Medical College, Montagne Blanche, Mauritius, 6Biotechnology Engineering, MET’s School of Engineering, Abdul Kalam Technological University, Kerala, India, 7Department of Anatomy, St. Joseph College of Health and Allied Sciences, Boko, Dar Es Salaam, Tanzania, ast Africa, 8Department of Research and Development, Sree Balaji Medical College and Hospital, Chromepet, Chennai, Tamil Nadu, India.

 

ABSTRACT

Background: To evaluate the efficacy of alternative medications such as Ayurveda, Sidha, and Unani, the application of advanced analytical tools is essential.
Aim: In this study, the Ayurvedic oil Balaswagandhadi tailam, which is prescribed for treating fever, muscle weakness, bone and joint issues, muscle wasting, arthritic pain, neuralgia, and paralysis.
Methods: The presence of active component was analyzed using gas chromatography–mass spectrometry (GC-MS) following a prescribed protocol.
Results: The GC-MS study disclosed the presence of several essential bioactive compounds, including trans-2-methyl-4-n-pentylthiane, S, S-dioxide, chloroacetic acid, tetradecyl ester, 1,2-benzenedicarboxylic acid, bis(2-methylpropyl) ester, methyl 12,15-octadecadienoate, 11-octadecenoic acid, methyl ester, cis-10-heptadecenoic acid, tetradecanedioic acid, 15-hydroxypentadecanoic acid, octadecanoic acid, levo-menthoxyacetic acid, β-eudesmol trimethylsilyl ether, 1-heptatriacotanol, vitamin E, campesterol, and γ-sitosterol.

Conclusion: The compounds identified are known for their various medicinal properties, potentially contributing to the therapeutic effects of Balaswagandhadi tailam. Further research is warranted to explore these findings. Ayurvedic tailas (oils) are used for variety of purposes and administered through different routes. One such oil is Balaashwagandha taila, which contains mainly bala, ashwagandha and laksha. It has antipyretic, antispasmodic, antiseptic, analgesic properties and is indicated for- fever, cough, asthma, headache, arthritis and to strengthen the muscles. In the present study, three batches of Bala-Ashwagandha Taila were prepared by referring the method described in the text Sahasrayogam. These batches were further studied organoleptically, physico-chemically as well as chromatographically for developing standards.

Keywords: Ayurvedic oil: Bala; Ashwagandha; Standardisation

ISSN: 0976-4879 and online ISSN 0975-7406

 

richiedi l’articolo completo

Richiedi informazioni

Hai bisogno di assistenza, informazioni sui nostri prodotti o vuoi semplicemente parlare con noi?
Compila il form con la tua richiesta o contattaci tramite telefono o mail: un nostro esperto ti risponderà il prima possibile.

 

Telefono: 030 3700742
Email: info@benefica.it