Corretto utilizzo degli oli ayurvedici

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È necessario prima dell’uso far riscaldare gli oli ayurvedici a bagnomaria (mai su fonte diretta di calore), utilizzando quindi ogni volta la quantità prevista, in contenitori (ciotole di misura appropriata) di rame, di acciaio o ceramica, è preferibile non usare la plastica.
Il calore aiuta l’olio ad esprimere al meglio le sue proprietà e, per tutta la durata del trattamento, è necessario mantenerne il giusto grado.
Per alcuni trattamenti specifici (es. .Shirodhara, Basti esterni, Pizhichil ect) e, per la stessa persona, l’olio può essere riutilizzato al massimo per tre volte, anche se l’ideale sarebbe avere sempre olio fresco a disposizione.
È necessario per una buona conservazione mantenere l’olio in bottiglie di vetro scuro, possibilmente al buio, al riparo da sbalzi termici ed in un ambiente fresco.
Gli oli ayurvedici sono prodotti pregni di energia vitale, vanno quindi trattati e rispettati con massima cura.
L’aroma degli oli ed il loro impatto olfattivo sono considerati elementi importanti ai fini del trattamento, poiché agiscono attraverso il delicato senso dell’odorato direttamente sul sistema nervoso mandando i corretti impulsi ai Dosha alterati.

Dopo il trattamento

È indicato al termine del trattamento, mantenere un buon livello di calore per aumentare gli effetti benefici del trattamento stesso e favorire l’assorbimento dell’olio. Tenere quindi il corpo, o la parte trattata, al caldo, lasciando la persona in posizione comoda a riposare. Nel caso si stiano usando oli per il riequilibrio di Pitta, quindi a proprietà rinfrescante, è necessario mantenere un fisiologico e naturale livello di calore, senza aumentarlo.

È necessario al termine rimuovere l’olio in eccesso e detergere la cute, poiché durante il trattamento se da una parte l’olio ha ceduto le proprie qualità benefiche, dall’altro ha aiutato il corpo ad espellere le tossine che affiorando rimangono sulla pelle e ne disturbano il delicato equilibrio. Una doccia calda è quindi indicata per completare il trattamento. È consigliabile non usare detergenti troppo aggressivi; nella tradizione ayurvedica si usano preparati in polvere a base di erbe, legumi e spezie che, con le loro proprietà leggermente astringenti, aiutano a rimuovere l’eccesso di olio senza impoverire la pelle, lasciandola così morbida e pulita. Ugualmente importante è rimuovere l’olio dalla testa, poiché oltre ai motivi sopra citati, nel tempo tende a raffreddare e può causare disturbi di vario genere (mal di testa, muco, disturbi legati a Kapha Dosha). È indispensabile poi asciugare con cura i capelli.

L’approccio ayurvedico è estremamente attento e considera ogni possibile fattore di squilibrio, è necessario quindi che ogni trattamento segua indicazioni coerenti.